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Cura del ricordo

La cura del ricordo


Ricordi del defunto



  

  

  

Perché i ricordi sono importanti e devono essere preservati

I ricordi possono essere molte cose diverse: un pensiero, un oggetto, un suono, una sensazione, un sapore oppure un odore. Pur essendo intangibili e di difficile rappresentazione possiedono una grande potenza; appartengono al passato ma spingono ad azioni nel presente. Sono una sorta di impronte di vicende o esperienze o ancora, una mescolanza di entrambe, custodite nella coscienza e rievocabili grazie alla memoria, a volte con intenzionalità, altre volte in modo improvviso e spontaneo, quando qualcosa richiama alla nostra mente quanto abbiamo già vissuto e sperimentato. I ricordi sono importanti, per questo vogliamo riviverli e raccontarli, soprattutto per poter superare le difficoltà che viviamo nel presente.

  

  

I ricordi nella storia e nella letteratura

L’importanza dei ricordi si manifesta chiaramente nel recupero che ne facciamo attraverso la storia. Le testimonianze del passato servono da monito e forniscono indicazioni per prendere decisioni nel presente. Anche nella letteratura il ricordo mostra la sua rilevanza: basti pensare ai versi di Dante nella sua Commedia o a quelli di Petrarca, Leopardi, Montale, tanto per citarne alcuni.

  

  

I ricordi e la morte di una persona cara

I ricordi possono avere molte funzioni: la capacità di aiutare a superare il dolore provocato dalla perdita di un congiunto; l’opportunità di condividere con gli altri le proprie emozioni; la facoltà di far muovere i primi passi nel difficile percorso dell’elaborazione del lutto. I ricordi servono, quindi, per rivivere dei momenti preziosi e al contempo, per recuperare quella cifra del passato che occorre per agire nel presente. Ovviamente, i ricordi che hanno tale funzione sono quelli che ci hanno emozionato positivamente e che hanno un forte impatto su noi stessi, già alla semplice rievocazione, ad esempio del volto o delle particolari espressioni di una persona a noi cara scomparsa.

  

  

Celebrare il ricordo di chi non c’è più

La sede di Osimo delle nostre onoranze funebri è stata concepita e realizzata, seguendo in particolare tre concetti fondamentali:

Cerchio elenco puntato  La cura del ricordo
Cerchio elenco puntato  La cura della memoria
Cerchio elenco puntato  La cura di chi resta

Questa scelta fa parte di un percorso evolutivo della nostra agenzia di servizi funebri che cerca di adeguarsi alle richieste correnti ed è già proiettata alle possibilità future. Il nostro desiderio è legato sia ai cambiamenti della vita e della società sia alle esigenze dei familiari dei defunti e del mondo lavorativo. La morte è purtroppo una realtà che riguarda tutti. Attualmente, alle consuete richieste di organizzare una cerimonia funebre con competenza e trasparenza di servizio si aggiungono altre esigenze legate a questo inevitabile evento, esigenze che non si possono trascurare e che riguardano la cura di chi resta, di chi si trova involontariamente ad affrontare un lutto e tutto ciò che ne consegue, cioè il passaggio dalla presenza quotidiana della persona cara scomparsa a ciò che rimane dopo la morte: il suo ricordo, la sua memoria. La cura della memoria fa parte dei compiti della nostra azienda di pompe funebri in Ancona: noi, vicini al dolore dei nostri clienti, presenziamo all’ultimo saluto e lo tramutiamo nella memoria dei familiari con grande empatia e profondo rispetto.

  

  

Come ci si prende cura del ricordo?

L’obiettivo di una tale attività è quella di aiutare i familiari dei defunti a conservare vivo il legame con il proprio caro scomparso. Si tratta di un settore in crescita, che al momento riscuote molta attenzione e si profila come una possibile tendenza di successo. Prendersi cura del ricordo significa prendere a cuore le emozioni delle famiglie e ciò rappresenta un’ulteriore crescita per la nostra agenzia di onoranze funebri sia dal punto di vista dell’immagine aziendale sia per quanto riguarda la percezione del servizio da noi svolto.

  

  

Come si affronta il dramma dell’assenza dopo un lutto?

La perdita di una persona cara si avverte con forza a funerale avvenuto. La frenesia, gli impegni legati all’organizzazione delle esequie tengono impegnati i familiari, proiettati verso quello scopo ben definito. A cerimonia conclusa, il dolore per la perdita e l’assenza si riversano come una gigantesca onda nella vita delle famiglie colpite dal lutto. Al fine di gestire questo terribile momento si sta manifestando una nuova necessità in chi sta vivendo un lutto: la ricerca di una “presenza” della persona cara scomparsa, al di là della semplice sepoltura nel cimitero, in quanto in molti non sono in grado di recarsi sulla tomba di una persona cara con regolarità o almeno non tanto quanto vorrebbero.

  

  

Quali sono le alternative in grado di mitigare l’assenza di una persona cara?

Stiamo assistendo a cambiamenti sia nelle forme di cordoglio sia nei rituali in genere. Infatti, molte persone si rivolgono alle onoranze funebri chiedendo alternative alle tradizionali forme di sepoltura. I familiari dei defunti sono sempre più alla ricerca di una vicinanza, possibilmente più concreta, con le persone care scomparse e di conseguenza, la scelta per l’ultima destinazione di un defunto ricade sempre più sulla cremazione. Un’urna cineraria può essere conservata nella propria abitazione, magari in un luogo emblematico della casa e suscitare in chi resta una sensazione di vicinanza, attenuando al contempo il senso di solitudine che immancabilmente si prova quando si perde una persona cara.

  

  

Esistono soluzioni innovative per rispondere più efficacemente al desiderio di vicinanza con il defunto espresso dalle famiglie in lutto?

Ci sono modalità particolari che consentono di soddisfare la necessità di avere vicino in modo più concreto un familiare deceduto. Alcune di queste soluzioni sono piuttosto originali, perpetue ed eleganti, come ad esempio, conservare l’ultimo fiore regalato ai propri defunti. Il fiore che viene restituito ai familiari della persona scomparsa ha subìto un processo biochimico di conservazione e può essere custodito come un prezioso oggetto di design che al contempo, ha un forte potere evocativo e consente di sentirsi vicini a chi non c’è più, per sempre. Un’altra interessante opportunità sono i gioielli commemorativi. Si tratta di oggetti di oreficeria o bigiotteria: bracciali, ciondoli, anelli, portachiavi. Ovviamente, ognuno di questi manufatti può essere personalizzato su richiesta dei clienti che possono far incidere una frase o una dedica al proprio familiare scomparso. Esiste anche un’ulteriore possibilità che consente di avere ancora più vicino il defunto. Si tratta della diamantificazione del DNA, delle ceneri oppure dei capelli. Questa soluzione si sta diffondendo notevolmente in quanto, non solo rende eterna la memoria del passato, ma consente anche di impreziosirla. La nostra agenzia di onoranze funebri ad Ancona offre tale possibilità ai familiari dei defunti. Il procedimento prevede l’uso di speciali macchinari che, grazie a processi chimico-fisici, consentono di tradurre le ceneri in un diamante dalla forma unica. In questo caso, gli atomi di carbonio derivano dai resti della cremazione e non da minerali estratti dal sottosuolo. La struttura, quindi, le dimensioni e il colore del diamante ottenuto dipenderanno dal carbonio e da altri elementi presenti nelle ceneri, cosicché ogni diamante sarà un pezzo assolutamente unico. Questi particolari gioielli sono dotati di un certificato di autenticità; i cosiddetti “diamanti della memoria” possono inoltre, essere personalizzati: si possono scegliere il taglio e il colore ed è anche possibile aggiungere una dedica tramite un’iscrizione laser.

  

  

Si possono realizzare gioielli personalizzati oppure attuare la diamantificazione delle ceneri anche per gli animali domestici?

Anche gli animali domestici, ormai considerati membri effettivi della famiglia, possono fruire di possibilità analoghe a quelle riservate alle persone. Il lutto causato dalla morte di un animale domestico è ugualmente doloroso e sono in molti a desiderare di poter avere ancora con sé, in qualche modo, il proprio animale, ad esempio, conservando una piuma, un ciuffo di pelo oppure le ceneri incastonate in un ornamento prezioso.

  

  

Perché le onoranze funebri come la nostra ad Ancona investono in soluzioni per preservare la memoria?

Innanzitutto, per rispondere alle richieste dei familiari dei defunti, ma anche per essere parte del cambiamento sociale e culturale già in atto che vede in queste soluzioni innovative ed originali il futuro del settore del funebre. Per le agenzie di servizi funebri tradurre i resti dei defunti in qualcosa di prezioso significa trascendere le attuali competenze, cioè quelle legate alla tradizionale organizzazione di un rito funebre, e conseguire una reputazione più solida e persino una maggiore popolarità. Attraverso la cura concreta della memoria e del ricordo, le imprese di pompe funebri possono rivalutare la loro immagine e il loro operato: non sarebbero più associate esclusivamente alla sofferenza, ma il lavoro di tale settore sarebbe collegato alla creazione di bellezza dal dolore. Inoltre, i familiari dei defunti potrebbero tramandare in modo inconsueto e prezioso la memoria di chi non c’è più alla propria discendenza.

  

  

Cofanetto della memoria

Frutto di un accurato studio ed osservazione nel campo “la memoria di chi resta” il risultato è avere creato, per ogni familiare un ricordo, un momento, attraverso la produzione di oggetti dedicati. Un omaggio per il familiare da Silvia ed Enrico.

Onoranze e pompe funebri Ancona

Pompe funebri Osimo